Il 17 luglio 2019 il Ministero della Pubblica sicurezza ha tenuto a Pechino una conferenza stampa, annunciando che dal 1° agosto sarebbero state promosse e attuate a livello nazionale 12 politiche per agevolare l'immigrazione e l'ingresso-uscita, già sperimentate in alcune aree di 16 province e città. Secondo le nuove politiche, uno straniero può richiedere la residenza permanente se soddisfa i criteri relativi a lavoro, durata della residenza, salario e imposte.
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Secondo le norme precedenti, quattro categorie di stranieri potevano richiedere la residenza permanente (la "green card cinese"): domanda per lavoro, investimento, contributo speciale o ricongiungimento con i familiari.
Chi presenta domanda per lavoro deve soddisfare determinati requisiti relativi al tipo di datore e al livello della posizione. In particolare, deve ricoprire un incarico presso enti quali il Consiglio di Stato o un governo popolare provinciale, un'università o istituto superiore fondamentale oppure un'impresa high-tech. Deve inoltre essere almeno vicedirettore generale o vicedirettore di fabbrica, possedere almeno un titolo professionale senior associato oppure godere di un trattamento equivalente. Chi presenta domanda per contributi speciali deve aver apportato un contributo grande ed eccezionale alla Cina ed essere particolarmente necessario al Paese. La star del basket Marbury ha ottenuto la “green card cinese” proprio tramite questo canale.
Le nuove politiche hanno abbassato la soglia per i richiedenti delle categorie lavoro e contributo speciale, ammettendo le seguenti tre categorie di stranieri:
1) talenti stranieri di alto livello;
2) stranieri che hanno lavorato in Cina per quattro anni consecutivi, vi hanno vissuto per almeno sei mesi all'anno, hanno percepito uno stipendio annuo non inferiore a sei volte lo stipendio medio locale dei dipendenti urbani dell'anno precedente e hanno pagato un'imposta annuale sul reddito delle persone fisiche superiore al 20% dello stipendio annuo;
3) Cinesi con cittadinanza straniera che hanno conseguito un dottorato o hanno lavorato in aree nazionali prioritarie per lo sviluppo in Cina per almeno quattro anni consecutivi e vi hanno vissuto per almeno sei mesi all'anno.
Tra le tre nuove categorie, la seconda e la terza ampliano l'ambito dei richiedenti per lavoro, includendo una gamma relativamente vasta di persone.
L’inclusione della categoria n. 2 dei talenti ha eliminato i precedenti requisiti relativi al tipo di datore e al livello della posizione per chi richiede la residenza per lavoro, rendendo l’introduzione dei talenti stranieri più adatta alla valutazione e alla domanda del mercato. Da allora può chiedere la residenza permanente anche uno straniero con una posizione in un’azienda ordinaria senza titolo senior o ruolo dirigenziale elevato.
Il riconoscimento della categoria n. 3 dei talenti richiede specificamente lo status di cinese con cittadinanza straniera. Rispetto agli altri stranieri, questi possono soddisfare requisiti molto meno rigorosi: è sufficiente un dottorato oppure soddisfare i requisiti relativi a lavoro, periodo di soggiorno e luogo senza percepire uno stipendio elevato né pagare imposte elevate.
Le «aree nazionali chiave di sviluppo» indicate nel requisito devono ancora essere chiarite. Facendo però riferimento all’ambito delle aree pilota, dovrebbero generalmente comprendere zone di libero scambio, zone dimostrative nazionali per l’innovazione indipendente, zone dimostrative per la riforma globale dell’innovazione e nuove zone di livello statale.
La categoria n. 1 dei talenti può essere considerata un’estensione dei richiedenti per contributi speciali e riguarda un gruppo più ristretto rispetto alla seconda e alla terza categoria. Attualmente, i criteri locali per riconoscere i «talenti stranieri di alto livello» sono generalmente simili, con lievi differenze. In generale, tali talenti si possono dividere in quattro gruppi:
1) vincitori di premi prestigiosi o finalisti di programmi di reclutamento per talenti di alto livello;
2) esperti e studiosi di fama;
3) talenti eccellenti e professionisti di talento nelle imprese;
4) altri talenti speciali con competenze particolari e urgentemente necessari a causa della carenza locale di talenti.
I cosiddetti «talenti eccezionali e professionali nelle imprese» indicano soprattutto dirigenti senior, talenti tecnici e personale fondamentale della ricerca scientifica in imprese statali, ad alta tecnologia, multinazionali, determinate imprese a investimento estero e altre imprese di maggiori dimensioni o quota.
