Accordo di riservatezza o patto di non concorrenza?
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L'accordo di riservatezza è un accordo tra datore e dipendente che impone a quest'ultimo di mantenere segreti i segreti commerciali e le informazioni prioritarie del datore. È una misura di riservatezza comunemente usata. Sia l'accordo di riservatezza sia quello di non concorrenza sono strumenti per impedire la divulgazione dei segreti commerciali dell'azienda.
Molti datori, tuttavia, non distinguono tra accordo di riservatezza e patto di non concorrenza e li confondono. Vediamo ora come differiscono nei seguenti aspetti:
1. Natura della responsabilità
L’obbligo di riservatezza è un dovere di legge basato su disposizioni dirette oppure un obbligo accessorio del contratto di lavoro. Il dipendente deve mantenere la riservatezza indipendentemente dalla firma di un accordo con il datore.
L'obbligo di non concorrenza, tuttavia, è un obbligo concordato in base all'accordo reciproco tra datore e dipendente. Senza un patto, nessun dipendente è tenuto a rispettarlo.
2. Il fulcro della responsabilità
In termini generali, l'obbligo di riservatezza impone al dipendente di non divulgare i segreti commerciali del datore di lavoro, ossia «non rivelare». L'obbligo di non concorrenza impone invece di non lavorare per aziende concorrenti dell'ex datore e di non avviare una propria attività concorrente, ossia «non competere».
3. Durata della responsabilità
In generale, l'obbligo di riservatezza dura quanto l'esistenza del segreto commerciale. Sussiste non soltanto durante il rapporto di lavoro, ma anche dopo la sua fine, finché il segreto non viene divulgato pubblicamente. In altre parole, finché esiste il segreto commerciale, esiste l'obbligo di riservatezza.
Il periodo di limitazione della concorrenza è però relativamente più breve e, tecnicamente, non supera due anni.
4. responsabilità per violazione dell'accordo
Il datore non deve prevedere penali per la violazione dell’accordo di riservatezza. Può tuttavia chiedere al dipendente il risarcimento delle perdite effettive causate dalla violazione dell’obbligo. Nell’accordo occorre quindi specificare come calcolare la perdita in caso di inadempimento.
Il datore può tuttavia prevedere una penale in un patto di non concorrenza. Se un dipendente viola l'obbligo, il datore può chiedere direttamente il pagamento della penale stabilita senza dimostrare l'entità del danno causato,
5. Condizione per osservare l'accordo
L'obbligo di riservatezza è un dovere legale del dipendente e il suo adempimento non è subordinato al pagamento di un compenso per la riservatezza da parte del datore di lavoro. In altre parole, il dipendente deve mantenere i segreti commerciali del datore senza alcuna premessa o condizione.
Il datore deve tuttavia corrispondere un compenso affinché il dipendente rispetti il patto di non concorrenza. Solitamente ammonta al 30% dello stipendio precedente la cessazione del contratto o almeno al salario minimo medio locale.
Fonte: Sophie Mao di CHinaLawHelp.com
