post

Perché vieni interrogato, respinto o bandito dalla Cina

Video recuperato per Perché vieni interrogato, respinto o bandito dalla Cina

Perché gli espatriati possono essere interrogati, vedersi negare il visto o non poter lasciare la Cina
Quando richiedono un visto, entrano in Cina e persino quando ne escono, gli stranieri possono temere situazioni negative.

Account ufficiale WeChat: ExpatRights (微信公众号)
ExpatRights.org

Gli argomenti seguenti si basano sulla Legge sull'amministrazione dell'uscita e dell'ingresso della Repubblica Popolare Cinese.

- Tipologie di stranieri che potrebbero essere interrogati
- Tipologie di stranieri a cui potrebbe essere negato il visto
- Tipologie di stranieri a cui potrebbe essere VIETATO LASCIARE la Cina
- I diritti degli stranieri
Questi tipi di stranieri saranno interrogati quando richiedono un visto -
In una delle seguenti circostanze, lo straniero deve sostenere un colloquio come richiesto dall'autorità competente per i visti all'estero:
(1) Il richiedente domanda di entrare in Cina ai fini della residenza;
(2) Le informazioni sull'identità personale del richiedente o sullo scopo del suo ingresso richiedono un'ulteriore verifica;
(3) Il richiedente è già stato respinto all'ingresso in Cina o gli è stato ordinato di lasciare la Cina entro il termine prescritto; oppure
(4) Altre circostanze nelle quali è necessario un colloquio.
A questi tipi di stranieri potrebbe essere NEGATO il visto -
In una qualsiasi delle seguenti circostanze, non sarà rilasciato alcun visto a uno straniero:
(1) Lo straniero è stato espulso in esecuzione di una sentenza o rimpatriato in forza di una decisione e il periodo di divieto d'ingresso in Cina non è scaduto;
(2) Lo straniero è affetto da un grave disturbo mentale, tubercolosi polmonare infettiva o altra malattia infettiva che possa arrecare un grave danno alla salute pubblica;
(3) Lo straniero può compromettere la sicurezza nazionale e gli interessi della Cina, turbare l'ordine pubblico o commettere altre violazioni di legge o reati;
(4) Lo straniero fornisce informazioni false durante la procedura di domanda del visto oppure non è in grado di dimostrare di disporre di fondi sufficienti a coprire tutte le spese necessarie durante il soggiorno in Cina;
(5) Lo straniero non è in grado di presentare la documentazione pertinente richiesta dall'autorità che rilascia il visto; oppure
(6) Altre circostanze nelle quali l'autorità che rilascia il visto ritiene inopportuno concederlo.
Poiché il rilascio dei visti rientra nella sovranità di uno Stato, quest'ultimo ha il potere di consentire o negare l'ingresso agli stranieri secondo necessità. Le autorità emittenti non sono quindi tenute a spiegare al richiedente le ragioni del diniego.
A questi tipi di stranieri potrebbe essere VIETATO lasciare la Cina -
In una qualsiasi delle seguenti circostanze, agli stranieri non sarà consentito lasciare la Cina:
(1) Sono stati condannati a una pena penale la cui esecuzione non è terminata, oppure sono indagati o imputati in procedimenti penali, eccetto coloro che sono stati condannati e trasferiti ai sensi degli accordi pertinenti tra la Cina e Paesi stranieri;
(2) Sono coinvolti in cause civili non definite e, per decisione dei tribunali del popolo, non sono autorizzati a lasciare la Cina;
(3) Sono in arretrato nel pagamento di retribuzioni di lavoro e pertanto non sono autorizzati a uscire dal Paese per decisione dei dipartimenti competenti del Consiglio di Stato o dei governi popolari di province, regioni autonome o municipalità direttamente dipendenti dal governo centrale; oppure
(4) Altre circostanze nelle quali l'uscita dal Paese non è consentita ai sensi di leggi o regolamenti amministrativi.
I diritti degli stranieri ai sensi della legge (sintesi) -
I diritti e gli interessi legittimi degli stranieri in Cina sono protetti dalla legge.

Gli stranieri in Cina devono rispettare le leggi cinesi e non devono mettere in pericolo la sicurezza nazionale, ledere gli interessi pubblici o turbare l'ordine sociale e pubblico.

Come osservato sopra, poiché il rilascio dei visti rientra nella sovranità di uno Stato, quest'ultimo ha il potere di consentire o negare l'ingresso agli stranieri secondo necessità. Le autorità emittenti non sono pertanto tenute a spiegare al richiedente le ragioni del diniego.